Sebastiano Maturi (n. Amorosi, 1843-† Napoli, 1917) discepolo di Bertrando Spaventa e di Augusto Vera, fu apprezzato da Augusto Guzzo quale vero interlocutore dell’ hegelismo napoletano.
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L’autore, nel chiarire il pensiero del Maturi, ne diventa il biografo e – nell’analisi minuziosa delle sue opere - ne scopre la ferma volontà di difendere il diritto della tradizione della filosofia hegeliana dinanzi alle contaminazioni dei metodi delle scienze naturali, del neokantismo e al filologismo della storiografia filosofica.
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