"Alfabeti ambientali, alfabeti sociali" è un volume densodi provocazioni, di immagini evocative di una natura ora "perduta", ora "ricercata", ora "violata", ora "ricostruita". In tutti questi casi, l'uomo, che di questa natura è parte, esprime sentimenti contraddittori di smarrimento, di forte penetrazione, di estasi, di violenza.
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Allo stesso tempo, come l'uomo, vittima di un ambiente che egli stesso ha provveduto a degradare, anche la città, creata per la vita organizzata e dignitosa, esprime le stesse contraddizioni con le quali quest'uomo vive il suo rapporto con la natura che lo circonda. (Estratto dall 4a di copertina)