"L'ascolto e la comunicazione che intercorrono tra il paziente e il medico riflettono lo stile di ascolto e di comunicazione propri della società in cui i protagonisti del rapporto terapeutico sono collocati. La malattia, infatti, non è riducibile al mero fenomeno biologico, ma assume in sè aspetti psicologici, sociologici, ed etici propri delle persone che chiedono e danno aiuto..
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La medicina antropologica moderna recupera l'antico mentre sottolinea l'importanza della soggettività del paziente e del medico in relazione terapeutica: non c'è, infatti, ascolto e comunicazione se non all'interno di una relazione significativa. Questa è l'area esplorata da diversi contributi riportati nel testo caratterizzati tutti dal coraggio di affrontare le difficoltà attuali e dal tentativo aprire nuovi orizzonti alla medicina. (Estratto dalla quarta di copertina)